Da Roma a Milano passando per Avetrana. Non sono solito soffermare sul primo piano di una scena o sull'attore protagonista, non lo farò neanche adesso. In poco tempo 3 episodi di notevole gravità, crudeltà, cinismo, hanno scosso l'Italia da una parte e gli italiani dall'altra.
La lente di ingrandimento preparata dalla televisione e dai media in generale sta dando i suoi frutti, gli ascolti fanno da eco alle urla di sofferenza e isterismo dei colpevoli, degli assassini e forse, anche delle vittime.
Il grande fratello ormai è passato, la gente vuole di più, vuole toccare con mano, vuole vedere dal vivo. Non c'è da sorprendersi perciò se fuori i cancelli di Avetrana stazioni gente che deambula tutto il giorno come zombie, arrivando da chi sa che parte d'italia per vedere chi? per vedere cosa?
Il tutto mentre a Roma la gente inneggia e si stringe attorno all'assassino. Bè, certo, ha ucciso una romena. Il potere del razzismo, riuscirebbe perfino ad unire gente con colore della pelle diversa.
A Milano la gente tace. A Milano!?!?
Ogni spettacolo ha i suoi attori, ogni tragedia le sue vittime. Siete pregati di scegliere lo spettacolo che più vi aggrada, e non preoccupatevi, qui, non si paga il biglietto.
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